www.albertobagetto.it

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Lavoro al tornio il grès e la porcellana e produco oggetti d'uso e d'arredo

Queste argille sono cotte ad alta temperatura (1300-1320 °C) e, vetrificandosi, acquistano particolari caratteristiche di durezza e colore.

La cottura avviene in carenza di ossigeno (riduzione) in modo da provocare la formazione di colori seguendo tecniche consolidate dalla tradizione ceramica orientale.

L'alta temperatura consente la formazione di una vetrificazione stabile che impedisce il rilascio di metalli pesanti negli alimenti anche in presenza di sostanze acide.
La durezza della superficie consente un normale utilizzo in lavastoviglie e un impiego nella cottura a microonde.

Gli Smalti, atossici, sono ottenuti dalla fusione di quarzo, argille e ceneri vegetali e sono il risultato di ricerche personali.

Poiché considero che il modo in cui si raggiunge un risultato valga più del risultato stesso e che il lavoro sulla terra sia un lavoro su di sé, ho scelto di costruirmi tutta l'attrezzatura necessaria per il lavoro (laboratorio, tornio, compressore, utensili, ball mill, cabina di aspirazione, forno, smalti, software per la formulazione degli smalti...) in un "delirio da bricoleur".
Va da sé che mi occupo personalmente di tutte le fasi della lavorazione.

La lentezza e la precisione dei gesti nei quali il vasaio è assorto, la ricerca del centro sul tornio, il silenzio e l'attenzione durante il lavoro, sono metafore della nostra esistenza, del suo ritmo nella sua alternanza di vuoti e pieni, della necessità di trovare un centro attorno il quale raccogliere le nostre parti disperse.